L’Italia torna a vincere al Festival di Cannes e non succedeva ormai da un po’ di anni. Si tratta di due premi molto importanti: la migliore sceneggiatura conferito ad Alice Rohrwacher per il film, di cui è anche la regista, intitolato Lazzaro felice e il premio come il miglior attore a Marcello Fonte, interprete del film Dogman di Matteo Garrone, tra l’altro nelle sale italiane da giovedì scorso.

È stato un Festival contestato, ricco di dissapori, malumori e critiche eccessive. Il presidente Thierry Frémaux è andato contro tutto e tutti rimanendo ancorato sulle sue posizioni anche se queste già alla vigilia del Festival avevano ricevuto ampie contestazioni da ogni latitudine, posizioni soprattutto invise alla critica giornalistica che non ha potuto vedere in anteprima le pellicole in concorso. Ma non solo, perchè ha fatto scalpore anche l’esclusione della piattaforma Netflix dalla sezione concorso e di conseguenza subendo l’irritazione della stessa che ha ritenuto opportuno disertare l’intera manifestazione. In ultimo, l’altra decisione impopolare di Frémaux è stata quella di abolire i selfie sul red carpet.

Ampia soddisfazione invece, come detto, per quel che riguarda l’Italia e i due premi meritatissimi alla Rohrwacher e a Fonte, per un cinema di qualità, quello italiano, che torna a recitare una parte da protagonista sulla scena della Croisette.
Scalpore ha destato, come sempre, il regista danese Lars von Trier con il suo film The House That Jack Built interpretato da Matt Dillon. Il film racconta le vicende di un serial killer che nel corso di dodici anni si è reso protagonista di numerosi brutali omicidi. La visione cruda e spietata della pellicola ha incontrato il disprezzo di gran parte delle persone in sala, compresa la critica, che ha ritenuto opportuno abbandonare anzitempo la proiezione.
Di seguito l’elenco di tutti i premi assegnati nelle varie sezioni:

Palma d’Oro per il miglior film:
SHOPLIFTERS di Kore-Eda Hirokazu

Palma d’oro Speciale:
LE LIVRE D’IMAGE di Jean-Luc Godard

Gran Premio:
BLACKKKLANSMAN di Spike Lee

Premio alla Regia:
PAWEL PAWLIKOWSKI per Cold War

Premio della Giuria:
CAPHARNAÜM (CAPERNAUM) di Nadine Labaki

Premio alla Sceneggiatura (ex-aequo):
ALICE ROHRWACHER per Lazzaro felice
e
NADER SAEIAV & JAFAR PANAHI per Three Faces

Premio per l’Interpretazione Femminile:
SAMAL YESLYAMOVA per Ayka

Premio per l’Interpretazione Maschile:
MARCELLO FONTE per Dogman

Camera d’Or per la miglior Opera Prima:
GIRL, di Lukas Dhont

Palma d’Oro per il miglior cortometraggio:
ALL THESE CREATURES (TOUTES CES CRÉATURES), di Charles Williams

Menzione speciale a:
YAN BIAN SHAO NIAN (ON THE BORDER), di Wei Shujun

Fonte: Comingsoon