Siamo arrivati davvero all’inverosimile. Addirittura, adesso ci si sente costretti a mettere le mani avanti per giustificare il probabile aumento del proprio peso nei giorni a venire, intimando la gente, alquanto “suscettibile” di fronte alle variabili di peso (“Ma hai visto com’è ingrassata? È sicuramente depressa!” “E perché quell’altro non hai visto come è dimagrito? Forse, è malato!”), di non preoccuparsi più di tanto a trovare battute ad effetto e prese in giro.
Sto parlando di una notizia che mi ha destato un certo stupore, ovvero quella relativa all’attrice americana Anne Hathaway, interprete di Il diavolo veste Prada, Lés Miserables, Lo stagista inaspettato e tanti altri film, la quale ha pubblicato un video su Instagram mentre è intenta a fare una seduta di ginnastica in palestra, accompagnandolo con uno scritto che informa i suoi fan di aver iniziato a prendere qualche chilo e che questi continueranno ad aumentare nei mesi successivi, tenendo a precisare, però, che il motivo è solo da imputare alle riprese di un nuovo film che interpreterà, del quale però non svela il nome. “Sto mettendo su peso per un ruolo cinematografico e le cose stanno andando bene. A tutte le persone che hanno intenzione di prendermi in giro nei prossimi mesi per i chili messi su dico: non sono io, siete voi. Pace **. PS: volevo nel video Fat Bottom Girls dei Queen, ma niente copyright. Ancora pace **”.

Un modo come un altro per giustificarsi di avere un peso non conforme al criterio positivo che detta la società. Arriveremo al punto da chiamarci non più per nome ma bensì per taglia: “Ehi, eXtra Large come butta oggi?” “Mah, nulla da dire Small, a parte il fatto che ho fame!” “Beato te, io invece ho un calo di zuccheri.
Un mondo dove una persona debba giustificarsi in anticipo del fatto che prenderà qualche chilo nei giorni futuri non è affatto un mondo che può definirsi “normale”. A qualsiasi latitudine o livello di estrazione sociale non dovrebbe esistere la tristezza di doversi discolpare del proprio aspetto fisico per paura del giudizio degli altri. Così facendo si attua lo stesso gioco perverso di chi continua a sputare a destra e a manca giudizi spregevoli.

Mi permetto timidamente di dare un suggerimento alla Hathaway: Cara Anne, fregatene! Se hai messo su qualche chiletto per motivi lavorativi o perché hai scoperto la bontà dei carboidrati o l’inebriante panna sulle fragole, non hai motivo di giustificarti. Con nessuno! Lo suggerisco simbolicamente in questa rubrica all’attrice newyorkese in questione, per dirlo a tutti compreso me stesso. Proviamo ad abbandonare per un attimo la paura di sembrare solo oggetti tridimensionali agli occhi degli altri e fingiamo per una volta di credere che il mondo ci apprezzi realmente per quelli che siamo o che saremo, chissà…è probabile che alla fine ci sveglieremmo tutti da questo brutto sogno, sudati e ansanti per via delle paure innescate dall’incubo appena trascorso, ma in realtà felici e beati di poter iniziare la giornata con un bel croissant…senza sensi di colpa.