Il salto dall'adolescenza all'età adulta con gli occhi indomiti di Lady BirdL’anima ribelle o semplicemente inascoltata di Lady Bird, che al pari di un uccello prigioniero in gabbia reclama la sua libertà, viene efficacemente raccontata in questo generation-drama, in cui la protagonista, Christine, autonominatasi “Lady Bird”, appellativo con il quale pretende che venga chiamata e riconosciuta, è smaniosa di volare lontano da quell’esistenza non conforme a se stessa, lontano anni luce dall’animosità che la contraddistingue, quasi a liberarsi di un vestito troppo stretto e che sente inevitabilmente opprimente.
La ricerca di una vita che sappia scorrere fuori dagli schemi è per lei un mantra che perseguirà con grande ostinazione per tutto il prosieguo del film.

Greta Gerwig scrive e dirige il suo primo lungometraggio dopo alcuni ruoli in veste di attrice in film come Jackie o Il piano di Maggie.
La pellicola cattura ed emoziona, aggiudicandosi a buon diritto cinque candidature all’ Oscar, tra cui quella per la miglior regia.
Cara Gerwig, buona la prima!

Trama – Christine McPherson (Saoirse Ronan) è una diciassettenne che vive nella cittadina di Sacramento, in California. Pretende che chiunque, dai familiari agli estranei, la chiamino con il nome da lei inventato: “Lady Bird”. Il suo sogno è quello di evadere a tutti i costi dalla pressante routine della comunità in cui è nata e cresciuta, ma soprattutto dalla madre, con la quale ha un rapporto complesso, al contrario di quello che ha con il padre che si dimostra molto più comprensivo nei suoi riguardi. Il suo ultimo anno di liceo, tra la speranza di venir accettata in un college prestigioso che le permetta di andare a vivere in una metropoli e diverse nuove esperienze fino a quel momento opportunamente schivate, vivrà di una marea di sentimenti contrastanti, nonché di scelte difficili da dover fare.

Il tema è ampiamente raccontato in tantissimi altri film, ma a differenza di questi, il film della Gerwig rivolge il suo personale obiettivo proprio sulle imminenti decisioni che una ragazza adolescente ormai arrivata al confine con l’età adulta è costretta a prendere, tra il sano egoismo di voler scegliere e la paura di affrontare la prima, vera scelta che farà da apripista per un nuovo inizio. 

Il cast è affiatato e la giovane protagonista, Saoirse Ronan, impersona al meglio la propria parte, meritando anch’ella a pieno merito la nomination come miglior attrice protagonista. Si tratta della terza nomination che riceve come miglior attrice, la seconda come protagonista (la prima l’aveva ricevuta per il film del 2007, Espiazione) mentre nel 2015 ne aveva ricevuta un’altra da non protagonista per la toccante interpretazione in Brooklyn. A soli ventidue anni vanta già un curriculum di tutto rispetto e se vige il detto: “chi ben comincia è a metà dell’opera”, ci aspettiamo una carriera da…Walk of Fame.

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