The Handmaid's Tale, la nuova serie tv che sta facendo incetta di premiStati Uniti, 2017
Titolo originale: The Handmaid’s Tale
Ideatori: 
Bruce Miller
Trasmessa in prima visione per la prima volta:  dal 26 Aprile 2017
Genere: Drammatico, Fantascienza
Stagioni: 1 (in corso)
Episodi: 10
Durata: 45- 60′
Premi: 2 Golden Globe e 8 Emmy Awards

 

SUPERCONSIGLIATA da Dark inside

 

Personaggi e interpreti

June Osborne/Difred, interpretata da Elisabeth Moss
Comandante Fred Waterford, interpretato da Joseph Fiennes
Serena Joy Waterford, interpretata da Yvonne Strahovski
Emily/Diglen/Disteven, interpretata da Alexis Bledel 
Janine/Diwarren/Didaniel, interpretata da Madeline Brewer 
Zia Lydia, interpretata da Ann Dowd 
Luke Bankole, interpretato da O.T. Fagbenle 
Nick Blaine, interpretato da Max Minghella 
Moira, interpretata da Samira Wiley 
Rita, interpretata da Amanda Brugel 

 

Di cosa parla?

Nolite te bastardes carborundorum” il cui significato fa riferimento ad un gioco di parole in latino, meglio traducibile con “Non lasciare che i bastardi ti buttino giù“. È questa la chiave di “svolta” della pluripremiata serie tv “The Handmaid’s Tale“, basata sul romanzo omonimo dell’autrice femminista Margaret Atwood pubblicato nel 1985.

La vicenda è ambientata in un futuro distopico, attanagliato dall’infertilità a causa dell’inquinamento e delle malattie. Lo spirito della serie è riconducibile a quello dell’altra fortunatissima serie britannica – Black Mirror – solo che questa volta non è la tecnologia a farla da padrone bensì l’uomo stesso, inteso come il membro di una specifica categoria e non come semplice essere umano. Infatti in questo mondo la società è divisa e riformata in nuove classi sociali, all’interno delle quali le donne svolgono un ruolo di sottomissione perenne in favore degli uomini. Ad ognuna di loro viene assegnato un ruolo:

  • le Ancelle, donne fertili, subiscono gli stupri del proprio padrone con lo scopo di dare loro dei figli e indossano tutte un vestito rosso;
  • le Marta, vestite tutte di grigio appartengono alla categoria delle cameriere;
  • le Mogli, vestite di verde si occupano della casa e di assistere agli stupri del proprio marito nei confronti delle ancelle.

Le ancelle occupano il posto più scomodo, diventano proprietà dei comandanti della Repubblica di Galaad, tanto da dover rinunciare al loro nome per acquisire un patronimico della casa in cui sono “ospitate”. La protagonista – Difred – è una di loro e ci racconta la sua condizione fatta di: prigionia, solitudine e abusi sessuali giustificati dalla Bibbia come una cerimonia sacra per ripopolare il mondo.

« Rachele, vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe, divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli, se no io muoio!». 
Giacobbe s’irritò contro Rachele e disse: «Tengo forse io il posto di Dio, il quale ti ha negato il frutto del grembo?».
Allora essa rispose: «Ecco la mia serva Bila: unisciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch’io una mia prole per mezzo di lei». 
Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei. »

Tutte le donne, qualsiasi sia il loro ruolo nel mondo, sono sottomesse al potere maschile pena la morte o torture peggiori.

Ci sarà  speranza per le ancelle di  cambiare le cose?

Come dice Difred:

“Non avrebbero dovuto darci un’uniforme, se non volevano diventassimo un esercito.”

BUONA VISIONE!