Il tempo non l’ha scalfita, la Bella e la Bestia, ci regala nuove emozioni!Nel 1991 fu un successo senza eguali, mise tutti d’accordo: critica, pubblico e addetti ai lavori. Portò la magia al cinema nelle sembianze di un cartone animato e tra l’altro fu il primo film d’animazione a ricevere in assoluto una nomination all’oscar come miglior film.
Queste sono solo alcune delle note positive che suscitò “La Bella e la Bestia”, ed ora a distanza di più di vent’anni da quel successo targato Disney, ecco che la più grande casa d’animazione ci riprova con un remake live action, provando ad emulare quel successo di anni orsono. Ci sono riusciti?
Bisogna apprezzare lo sforzo nel cercare di lasciare intatti diversi personaggi, ambientazioni e musiche, portando solo alcune novità pur sempre all’interno di un contesto immutato e ben delineato.

La trama non cambia anch’essa: una giovane fanciulla, di nome Belle (Emma Watson), viene confinata all’interno di un castello, il cui padrone, un principe tramutato in un’orribile Bestia (Dan Stevens), è condannato assieme a tutti i suoi servitori, a restare imprigionato nel sortilegio lanciatogli da una fata anni addietro, a causa della sua brutale arroganza. Il maleficio potrà essere infranto solo e se la rosa incantata, donata dalla fata, non si sarà spogliata del suo ultimo petalo, prima che la bestia avrà imparato ad amare e sarà riuscita a farsi amare a sua volta.

Il film suscita l’emozione sperata alla vigilia, regala la magia liberata dal famosissimo ballo tra Belle e la Bestia, con una colonna sonora ancora una volta complice di una scena romantica e indimenticabile. Spettacolare sulle note di “Stia con noi” la scena del banchetto organizzato dalla servitù in onore della fanciulla.
Alcune critiche sono forse da imputare all’attrice protagonista, Emma Watson: sicuri che non vi era ad Hollywood un’attrice che somigliasse di più alla Belle del cartone animato? Perlomeno in quanto ad espressività! Difficile crederlo…
Nella versione italiana la critica la rivolgiamo soprattutto al doppiaggio della Bestia e quella della voce del prologo affidata a Vittoria Puccini. Si è passati dalle voci del ’91 calde e magistrali di Nando Gazzolo e Massimo Corvo a delle voci che non incidono nel timbro come dovrebbero (per questo film s’intende!).
Il responso può considerarsi tutto sommato positivo e la Disney potrà sicuramente ritenersi soddisfatta, visto il boom ai botteghini dopo il primo weekend nelle sale. Non ci resta che attendere la prossima trovata sui generis.

 

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