Beata ignoranza è uno specchio sulla società moderna: Internet, video e chat!Uno specchio sulla società moderna è il film “Beata ignoranza”, una riflessione sull’uso smodato che abbiamo di Internet e tutte le sue diavolerie.
Social network, chat, giochi, video porno, un mondo virtuale in cui nascondersi o rigettare tutte le proprie frustrazioni derivanti dal mondo reale.

L’ultimo film di Massimiliano Bruno, regista romano ormai da un po’ di anni in rampa di lancio, prova ad offrire un quadro d’insieme sull’argomento, una sorta di: commedia-documentario in cui i due protagonisti si sfidano su quale possa essere il modo migliore per vivere: con o senza Internet? Spiegandone così nell’insieme pregi e difetti.

Trama – Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) sono due professori con modi di pensare diametralmente opposti. Il primo, insegnante d’italiano ancorato ad uno stile di vita arcaico, quindi del tutto privo di tecnologia, il secondo, invece, insegnante di matematica ed Internet dipendente. I due, ex amici d’infanzia (litigarono per la contesa di una donna), si ritrovano dopo tanti anni ad insegnare nello stesso liceo. Da qui riemergono tutti gli antichi dissapori e i contrasti profondi. Sarà una ragazza, che si rivelerà una pedina importante della storia, a fare in modo che i due accettino il punto di vista dell’altro, in che modo? Rendendoli i protagonisti di un documentario in cui Ernesto dovrà iniziare ad usare Internet mentre Filippo dovrà rimanerne senza. Come andrà a finire? Sarà un duello all’ultimo tweet…

Di nuovo in coppia Marco Giallini e Alessandro Gassmann reduci entrambe da due fiction in cui interpretavano rispettivamente il vicequestore Rocco Schiavone e l’ispettore Giuseppe Lojacono.
Dopo “Se Dio vuole” di Edoardo Falcone la coppia si dimostra affiatata anche se la commedia non fa ridere come forse ci si aspettava. La narrazione dei fatti si perde molto spesso in un vicolo cieco, in cui alcune gag (poche in verità) cercano di tirarla fuori.

 

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