Manchester by the Sea racconta l'urlo di dolore di un cuore affranto! Manchester by the Sea racconta una storia triste dal libro della vita, quel libro che a volte non ti dà la possibilità di voltare pagina o di cancellare capitoli drammatici che non vorremmo mai venissero scritti.

Il film coniuga in maniera eccellente lo svolgersi degli avvenimenti sfruttando la valenza dei flashback per fornire la spiegazione di atteggiamenti e stati d’animo ostili del protagonista.

Trama – Lee Chandler (Casey Affleck) è un portiere tutto fare, diligente e apprezzabile lavoratore, ma schivo, solitario e con un carattere scorbutico e irascibile. Dopo il lavoro rimane seduto davanti la tv del suo monolocale o in un bar ad ubriacarsi, trovando il pretesto per una scazzottata.
Durante una delle sue monotone giornate, riceve la telefonata che lo avvisa della morte del fratello maggiore Joe (Kyle Chandler). Si reca nel suo paese natio, Manchester, per occuparsi del funerale e scopre a sorpresa di essere stato nominato nel testamento di suo fratello come tutore del nipote Patrick (la madre non vive più con loro per problemi di natura mentale).
Il ritorno a casa, l’aver rivisto la sua ex moglie (Michelle Williams) e i vari conoscenti lo costringono a non smettere di pensare al passato, a tutto quello che è successo tempo addietro, motivo per il quale era andato via di li. Proverà a ricomporre alcuni pezzi di se stesso, soprattutto per il bene del nipote, anche se la scelta di accettare o meno di diventare il suo tutore sarà forse troppo difficile da accettare.

Ritroviamo il ragazzotto scombinato di Will Hunting, Casey Affleck, in un interpretazione per questo film davvero stellare. All’ombra del fratello maggiore super famoso Ben, è riuscito nel corso degli anni a ritagliarsi ruoli sempre più importanti, riuscendo già nel 2008 a ricevere una nomination agli oscar come miglior attore non protagonista nel film: “L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford.
Questa volta riesce a fare ancor meglio, aggiudicandosi quella come miglior attore protagonista, in aggiunta al Golden Globe vinto ad inizio anno come miglior attore in un film drammatico.

Scritto e diretto da Kenneth Lonergan (sceneggiatore di Gangs of New York) la pellicola ha ricevuto sei nomination agli oscar, tra cui quella come miglior attrice protagonista a Michelle Williams, volto noto della serie adolescenziale “Dawson’s Creek“, impeccabile nell’esaltare il suo personaggio non di primo piano ma assolutamente rilevante ai fini della storia.

TRAILER