Si è spento all’età di 88 anni Gastone Moschin, l’ultimo artefice di “zingarate” rimasto ancora tra noi. Moschin va a raggiungere in quel paradiso dall’aria irriverente i vari Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Adolfo Celi, Duilio Del Prete e Renzo Montagnani, con i quali aveva dato vita ad un cult del cinema italiano: Amici miei. 

Nato a San Giovanni Lupatoto l’8 giugno 1929, inizia la sua carriera solcando dapprima i teatri di Genova, Milano e Torino negli anni ’50, per poi approdare al cinema nel 1955 con il film “La rivale” di Anton Giulio Majano.
Sul finire degli anni ’50 presta i suoi servigi alla commedia all’italiana recitando nel film di Nanni Loy l’Audace colpo dei soliti ignoti, La rimpatriata di Damiano Damiani e La visita di Antonio Pietrangeli.
Verso la metà degli anni ’60 entra a far parte del cast di due pellicole autobiografiche, Le stagioni del nostro amore di Florestano Vancini e Signore e signori di Pietro Germi, quest’ultima gli permette di ottenere un Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista.

Ci lascia Gastone Moschin, l'ultimo membro del mitico gruppo di "Amici miei"

Gastone Moschin

La sua grande versatilità gli permette di sondare diversi generi che nel tempo lo rendono un attore poliedrico a tutti gli effetti. Negli anni settanta è la volta degli spaghetti western nel film di Sergio Corbucci Gli specialisti, del film fantasy italiano diretto da Bernardo Bertolucci Il conformista, del poliziesco Milano calibro 9, fino a giungere al ruolo di Don Fanucci nel film di Francis Ford Coppola Il padrino – Parte II.
La sua popolarità la deve però soprattutto alla trilogia di ‘Amici miei’. Opera concepita dal regista Pietro Germi ma sfortunatamente venuto a mancare poco prima dell’inizio delle riprese, viene adottata dal regista toscano Mario Monicelli, il quale decise di dirottare l’ambientazione della pellicola non più a Bologna bensì a Firenze. Il ruolo interpretato da Gastone Moschin è quello dell’architetto Rambaldo Melandri, un inguaribile romantico, facente parte di un gruppo di amici amanti degli scherzi, “zingarate”. Il secondo capitolo fu diretto ancora una volta da Mario Monicelli mentre il terzo ed ultimo che valse il secondo Nastro d’Argento a Moschin, fu girato da Nanni Loy.

Ci lascia Gastone Moschin, l'ultimo membro del mitico gruppo di "Amici miei"

Gastone Moschin, Amici miei

Piccola curiosità: la scena celebre del film in cui vengono presi a schiaffi i passeggeri del treno affacciati al finestrino intenti a salutare i parenti è stata realizzata dopo aver segato i finestrini altrimenti troppo alti per eseguire la scena.

Ci piace pensare che il paradiso oggi sia un luogo in cui le risate e l’allegria illuminino il cielo.