La mummia torna al cinema e fa da apripista al Dark Universe!distanza di tanti anni riemerge dagli abissi più profondi: “La mummia”, grazie al regista Alex Kurtzman e alla Universal che prova a rilanciare uno dei suoi cavalli di battaglia.
Era esattamente il 1932 quando la mummia faceva la sua apparizione per la prima volta sul grande schermo, destando timore e raccogliendo risultati positivi. Dopo alcuni seguiti negli anni ’40 bisogna attendere il 1999 per ritrovarla al cinema con il remake del ’32 firmato da Stephen Sommers, a cui sono seguiti altri due film.

A far parte del cast di quest’ultima pellicola il divo hollywoodiano mai tramontato: Tom Cruise, che ci mette anima e corpo, non senza fatica, per girare le scene d’azione senza segni di cedimento per via degli anni non più fiorenti. Altra figura importante all’interno del cast è Russell Crowe, nelle vesti di un personaggio “dark” che ritroveremo in altre pellicole targate Universal in uscita prossimamente.

TramaAntico Egitto. La principessa Ahmanet (Sofia Boutella) è in procinto di diventare a tutti gli effetti regina d’Egitto, purtroppo, però, il trono viene affidato al suo fratellastro, frutto della relazione del padre con una concubina. Ahmanet, profondamente adirata per tutto ciò, pugnala a morte il padre ed il fratellastro con lo scopo di invocare e riportare in vita il Dio della morte, Seth, ma viene fermata in tempo dal suo macabro proposito e mummificata viva.
Giorni nostri. Un ex soldato delle forze speciali Nick Morton (Tom Cruise) e il caporale Chris Vail (Jake Johnson) trovano casualmente una grotta nel deserto di Ninive in Iraq, al cui interno è presente un sarcofago. Quest’ultimo viene fatto viaggiare assieme a tutto l’equipaggio, compresa l’archeologa Jennifer Halsey (Annabelle Wallis), sull’aereo militare diretto a Londra, su ordine del colonnello Greenway (Courtney B. Vance). Accade, però, che il caporale Vail visibilmente ipnotizzato da una forza misteriosa uccida dei militari e tenti di ammazzare lo stesso Morton, poco prima che questi gli spari uccidendolo. Subito dopo l’aereo inizia a precipitare improvvisamente. L’archeologa riesce a salvarsi per mezzo di un paracadute mentre Nick Morton precipita assieme all’aereo. Risvegliatosi in obitorio completamente illeso, Morton diventa il tramite della principessa Ahmanet per portare a termine il suo piano interrotto diversi millenni prima: riportare in vita il Dio della morte Seth.
L’associazione segreta “Prodigium” capeggiata dal misterioso e ambiguo dottor Henry Jekyll (Russell Crowe) e della quale fa parte Jennifer Halsey, cercherà di ostacolare in tutti i modi Ahmanet affinché non porti a termine il suo piano.

Il progetto della Universal, intitolato “Dark Universe“, vede finalmente la luce con il suo primo lungometraggio. Proseguirà nel corso di questi anni con la realizzazione di altre pellicole incentrate sui “mostri” creati durante la storia del cinema dalla casa di produzione americana.
L’esordio dell’ambizioso progetto ci lascia l’amaro in bocca, poiché questo film sembra voler attingere sia dalla drammaticità horror e molto dark del primo film degli anni ’30, che dalla spettacolarità meno dark e più humour di quello del ’99, risultando nel complesso privo di quell’appeal magnetico in grado di catturare lo spettatore.

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