Un horror nato da una leggenda, peccato che l'esito sia negativo!Non dirlo. Non pensarlo. È il monito che continuano a ripetere in “The bye bye man“, un film horror/thriller, che prende origine da una leggenda metropolitana, alla quale lo scrittore Robert Damon Schneck ha reso nota in un suo scritto e la regista Stacy Title prova a dargli una connotazione reale.
Una storia che si sviluppa attorno ad un nome, capace di evocare una presenza in grado di portare chiunque la nomini a commettere azioni indicibili.

Trama – Elliott (Douglas Smith) affitta una casa isolata assieme alla ragazza Sasha (Cressida Bonas) e all’amico fraterno John (Lucien Laviscount). La tenuta, da subito, inizia ad incutere un certo timore a causa soprattutto di rumori molesti. Nei giorni seguenti Elliott rinviene all’interno di un comodino un foglio con diverse scritte che si ripetono: “Non dirlo, non pensarlo” e sul fondo del cassetto vi è incisa la scritta “The bye bye man”.
Durante una seduta spiritica alla quale i tre ragazzi partecipano con l’amica Kim, Elliott nomina ad alta voce quel nome e a quel punto le loro vite subiscono un deciso peggioramento. Allucinazioni più che reali iniziano a prendere il sopravvento, senza che vi sia una spiegazione tangibile. La ricerca compiuta in biblioteca da Elliott porta a galla una verità mai pubblicata sui giornali: chiunque pensi e nomini The bye bye man, finisce per commettere atroci delitti. Appresa la macabra notizia cercherà in tutti i modi di respingere questa orribile verità, ma ben presto scoprirà che l’unico modo per farlo sarà eliminare chiunque ne sia conoscenza.

Ci si sforza nel rendere una leggenda, sospesa tra realtà e fervida immaginazione, una storia dai contorni sinistri e mostruosi. L’unica cosa che riesce ad evocare, però, è un rimando ad altri film del genere, peraltro di serie b, incapace di offrire una ventata di originalità e tanto meno una qualche trepidazione dettata dal pathos, piuttosto scadente.
La fine del film lascia presagire un seguito, che potrebbe protrarsi all’infinito, grazie al passaparola che avviene tra i protagonisti. Speriamo vivamente che ciò non accada, Bye Bye…

 

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