Suona come uno sparo nel buio il grido di rammarico, denuncia e speranza di Massimo Boldi. Racchiuso in una lettera inviata all’amico Christian De Sica, esterna tutto il suo malumore per la situazione venutasi a creare tra i due e che secondo Boldi avrebbe un unico responsabile: Silvia, la moglie di De Sica, rea di ostacolare il loro rapporto; anche se nella lettera confida come anche lei stessa manchi alle sue giornate, perlopiù immerse nei ricordi.
Ormai sono diversi anni che il duo comico non lavora più insieme, una collaborazione professionale, trasformatasi poi in amicizia, iniziata negli anni ’80 e precisamente nel 1986 con “Yuppies – I giovani di successo” (regia di Carlo Vanzina) e proseguita con il loro primo “Vacanze di Natale“, firmato dallo stesso Carlo Vanzina.
Il loro famoso “Cinepanettone”, con cadenza sistematica durante le feste natalizie, sembrava non avere un termine, si ripresentava di anno in anno sempre con una formula ironica e grottesca, fatta di gag ed imprevisti di sorta. In realtà la fine di questa azzeccata collaborazione arrivò nei primi anni 2000, senza che fu data una spiegazione tangibile ai fan più sfegatati della coppia.
Ora a distanza di anni Massimo Boldi ha sentito la necessità di scrivere una lettera in cui esprime le sue emozioni rivolte all’amico/collega Christian e la sua versione dei fatti, con tanto di colpevole.

La lettera pubblicata sul giornale “Chi” è la seguente:
Caro Christian, ti scrivo perché sono addolorato o forse semplicemente dispiaciuto. Mi spiace vedere questo tuo lato debole che il pubblico, il tuo pubblico, il nostro pubblico, non conosce. La tua debolezza ha un nome: Silvia, tua moglie. Lei, la tua agente, che decide, che programma la tua vita da sempre, anzi, da quando hai iniziato ad avere successo, da quando abbiamo iniziato ad avere successo, con Aurelio De Laurentiis, 28 anni fa.
Oggi è passato più di un quarto di secolo e tra noi che cosa resta? Solo qualche messaggino. No, non lo accetto. Mi manca Christian, il mio amico, troppo, tanto. Tu, Silvia e Aurelio non avete perdonato il fatto che me ne sia andato nel momento del nostro massimo successo? Ma non stavo bene. Ero un uomo distrutto, avevo perso mia moglie Marisa. Forse una pacca sulla spalle, in quel momento, da parte del mio amico, mi è mancata. E pensare che Silvia e Marisa, praticamente coetanee, erano amiche.”
Boldi rivela anche che al funerale della moglie, Christian De Sica e la moglie Silvia, erano assenti. “So che prima di ogni trasmissione della quale sei ospite, tua moglie dice: ‘Niente domande su Boldi’. Perché? Sono il diavolo? Che cosa avrei fatto? Di che colpa mi devo autocondannare?
In giro, giovani e non mi chiedono: ‘Quando tornate insieme?’. Una domanda che fanno anche a te, lo so. E so che noi potremmo essere ancora un successo travolgente e non, come dici tu, ‘due vecchi che hanno già dato’. Chissà queste parole da dove provengono. Non sono tue, amico mio…Cara Silvia, sappi una cosa, mi manchi anche tu. Mi mancano i tuoi consigli sempre diretti e determinati. Mi manca parlare con te di Marisa, mi mancano i nostri ricordi.”

UNA PICCOLA GAG TRATTA DA “VACANZE DI NATALE ’95”