Il noir di Ben Affleck è una legge della notte priva di certezze!Le pellicole ambientate negli anni del proibizionismo sono state tante, “Gli intoccabili” per citarne una storica, vincitrice peraltro di un oscar (Sean Connery come miglior attore non protagonista).
La legge della notte segue (con un suo stile noir) o per lo meno cerca di seguire quel genere popolare negli anni ’80, in cui registi del calibro di Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e Brian De Palma davano vita a dei veri e propri capolavori dove il gioco d’azzardo l’alcool e la droga erano alla base di una trama dagli intrecci familiari del protagonista con la malavita, solitamente made in Italy trasferitasi negli States: “Don Vito Corleone baciamo le mani!”

Trama – Anni del Proibizionismo. Joe Coughlin (Ben Affleck) è il figlio di un capitano della polizia di Boston con un ascendente per il crimine e le rapine a mano armata ai danni delle banche. Lavora con altri due compagni e non intende allearsi con nessun gangster.
Dopo aver subito il tradimento di Emma (Sienna Miller), la donna della quale si era innamorato ma legata al mafioso Albert White (Robert Glenister), finisce per essere pestato prima dal gorilla dello stesso, per poi finire arrestato e imprigionato in carcere, con una pena ridotta grazie all’intercessione del padre.
Una volta scontata la condanna si rivolge ad un gangster di origini italiane, Maso Pescatore (Remo Girone), il quale lo spedisce in Florida (Ybor City, quartiere di Tampa) a gestire il traffico di rum. Riuscirà dapprima a diventare, grazie al suo modo astuto di gestire i traffici con gli abitanti del posto, uno dei più grandi contrabbandieri di rum pregiato, ed in seguito per fino un affermato gangster.

Ben Affleck dopo aver girato degnamente altri film, uno su tutti, “Argo”, che gli valse anche l’oscar come miglior film, stecca nella direzione di una pellicola con uno stile tendente al noir e una dose di mistero “simil giallo” senza che vi sia però alcuna originalità, ma piuttosto una fine scontata.

Adattamento cinematografico del romanzo “Live by night” scritto nel 2012 dallo scrittore Dennis Lehane, il quale spese parole positive quando Affleck gli fece recapitare la sceneggiatura del film, tanto da diventarne il produttore esecutivo.

 

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