Michael fassbender e marion cotillard dopo amleto recitano di nuovo insiemeLa storia ci insegna che i videogame mal si sposano con il cinema.
Sono state tante le delusioni nel corso degli anni, veri e propri flop di pubblico e critica quando si è provato ad estrapolare un film da un bel videogame. A dispetto di tutto ciò, il regista australiano, Justin Kurzel, si arma di scudo di protezione per respingere tutte le critiche (sono arrivate puntuali) e porta al cinema uno degli assassini più famosi nel mondo dei videogame.

Trama – La vita di Callum Lynch (Michael Fassbender) sta per giungere al termine (condannato a morte in seguito all’omicidio di un “pappone”). In realtà dopo l’iniezione fatale si risveglia a Madrid, all’interno dell’Abstergo Industries (fondazione che si occupa del perfezionamento della specie umana), salvato dalla condanna a morte e reclutato da Alan Rikkin (Jeremy Irons), amministratore delegato della fondazione, e sua figlia Sofia (Marion Cotillard), un’abile scienziata.
L’Abstergo lo recluta al fine di trascinarlo a ritroso nel tempo grazie ad una macchina genetica, l’Animus, e rintracciare un suo avo (Aguilar de Nerha) vissuto nella Spagna del XV secolo, membro della società segreta degli “Assassini” (promotori del credo di libertà e antagonisti dei Templari).
Lo scopo subdolo di Alan Rikkin, che si nasconde dietro a quello più nobile della figlia (riuscire attraverso la scienza e la genetica ad annullare l’aggressività), è quello di recuperare la mela dell’Eden, oggetto di contesa secolare tra Assassini e Templari, per poter controllare il libero arbitrio. Callum, però, grazie all’Animus acquisterà le abilità ancestrali del suo avo e comprenderà il profondo credo degli “Assassini”.

Justin Kurzel si serve ancora una volta della coppia FassbenderCotillard, dopo il Macbeth di un anno fa. Le critiche piovute, non certo entusiasmanti, riconoscono la fedeltà al videogame da parte del film, forse uno dei più riusciti tra gli insuccessi passati.
Michael Fassbender, dunque, si spoglia delle vesti reali di Macbeth per indossare quelle di un assassino conosciutissimo a tutti gli appassionati di videogame, un po’ meno agli altri. L’attore irlandese sposa a pieno il progetto diventandone per fino il produttore e promette anche la realizzazione di alcuni sequel.

Il film segue una trama povera, ricca di sequenze animate da tecniche computerizzate e nonostante il cast di assoluto rispetto non riesce ad entusiasmare e a ritmare soprattutto le scene di ambientazione reale, prive di qualsiasi elemento di aiuto all’evolversi della storia del film.

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