Chris Pratt e Jennifer Lawrence viaggiano con un biglietto di sola andata, abbandonati in un romanticismo privo di gravità e ricco di passioneChris Pratt e Jennifer Lawrence viaggiano con un biglietto di sola andata, abbandonati in un romanticismo privo di gravità e ricco di passione.
Una storia d’amore vissuta nella pancia di una nave spaziale, che fluttua nell’atmosfera diretta verso un nuovo mondo.
Prigionieri, ma al tempo stesso liberi di crearsi una vita dal nulla, non recriminando quella passata ad inseguire mere utopie, ma ovviando alla situazione in essere, accettando il destino e volgendolo al meglio.

Trama – Jim Preston (Chris Pratt), ingegnere meccanico, si risveglia dopo diversi anni di ibernazione in una nave, “l’Avalon”, che viaggia, diretta, dalla Terra e in una nuova colonia, dal nome Homestead. Jim scopre che per un’avaria di cui è sconosciuta la causa, la sua capsula si è aperta novant’anni prima della data prevista. E’ il solo ad essersi svegliato, mentre il resto dei passeggeri e dell’intero equipaggio sono ancora immersi nel sonno criogenico. Dopo più di un anno passato completamente da solo, rischiando di impazzire e come unico compagno Arthur (Michael Sheen), un barman androide molto sveglio ma pur sempre un robot, decide di svegliare una donna, Aurora Lane (Jennifer Lawrence), una scrittrice della quale si era invaghito leggendo i suoi scritti e osservando il suo video di presentazione. Insieme affronteranno la solitudine a bordo, si innamoreranno e verranno travolti da un vortice di passione e un leggiadro romanticismo. Dovranno, però, fare i conti con le numerose falle della nave, che non sembra proprio poter reggere a lungo…

Il tempo sembra interrompersi nel momento in cui la gravità cessa di accompagnare le nostre vite, azzerando i nostri battiti frenetici e ammortizzando i nostri calpestii sulla terra, liberi di riflettere senza le urla dell’incedere del tempo.

Morten Tyldum, dopo la candidatura all’oscar, arrivata col biopic: “The imitation game”, ci trascina nello spazio per un viaggio emozionante e sentimentale.
Nonostante il film richiami ad altri passati, come Gravity o a serie tv più recenti, quali Wayward Pines, non ci si stanca di vederlo ed esserne coinvolti positivamente e in modo del tutto semplice e comprensibile.
Efficacemente poetico e romantico, ci lascia fantasticare sulla possibilità di esplorare altri mondi pur di fuggire dal nostro, ritenuto troppo stretto e troppo reale per le nostre aspirazioni , realizzando, però, al pari dei nostri due protagonisti (diretti verso un nuovo mondo ma rimasti prigionieri nello spazio), che una vita migliore può essere creata anche nelle avversità, non dovendo ricercare chissà quali pianeti o galassie lontane anni luce da qui.

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