animali notturni coniuga i sentimenti e li convoglia nello sguardo conturbante di amy adamsDopo il debutto, in cabina di regia, con “A single man”, lo stilista texano, Tom Ford, si riaccomoda nuovamente dietro la macchina da presa, realizzando un gran bel film e dimostrando di sentirsi di gran lunga a suo agio con il ruolo di regista.
Ispirato dal romanzo di Austin Wright dal titolo “Tony and Susan”, la pellicola riesce a coniugare bene i tanti sentimenti contrastanti convogliati tutti nello sguardo conturbante della protagonista.

Trama – Susan (Amy Adams) è una donna che vive di arte, è una gallerista di successo con al suo fianco un uomo non molto presente, sempre in giro per lavoro.
Un bel giorno riceve un manoscritto dal suo ex marito Tony (Jake Gyllenhaal), che sarà pubblicato entro pochi mesi, con tanto di dedica nei suoi riguardi. Il libro, un thriller pieno di suspense, tratta la storia di un uomo bramante di vendetta e afflitto dai sensi di colpa per non essere riuscito a proteggere sua moglie Laura (Isla Fisher) e sua figlia India (Ellie Bamber) dopo che tre balordi li avevano aggrediti durante un viaggio in macchina.
Sfogliando le pagine del manoscritto, ricco di analogie con lei e il suo ex marito, Susan ripercorre gli attimi trascorsi con Tony, rivivendoli con nostalgia e profondo sconforto per il triste epilogo che ne è stato.

Amy Adams riesce a catturare con i suoi occhi magnetici lo sconforto della protagonista Susan, schiava di una vita infelice, afflitta dai sensi di colpa e dagli errori imperdonabili commessi tempi addietro, quando la paura di tradire un’aspettativa di vita agevole o, ancor di più, il peso di una figura materna pressante, l’hanno spinta a perdere tutto ciò che amava veramente.
Nella vita ci si scontra tante volte con muri di carta costruiti, il più delle volte, da noi stessi per paura di fallire, ci costringiamo a dover scegliere se sia più giusto amare il sogno che stiamo vivendo o la realtà intrisa di cose materiali, causando in questo caso il fallimento stesso della nostra anima, incapace, da sempre, di coniugare con cura sogni e realtà.

Alla 73ª Mostra del Cinema di Venezia il regista Tom Ford si è aggiudicato il Leone d’argento (gran premio della giuria).

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