nei meandri della mente di Pat, alias Bradley Cooper, protagonista del film: “Il lato positivo”Stati Uniti, 2012
Titolo originale: Silver linings playbook
Regia: David O. Russell
Interpreti: Bradley Cooper, Jennifer Lowrence, Robert De Niro, Jacki Weaver
Genere: Drammatico, Sentimentale
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 2h e 2′

Terzo appuntamento con la Rubrica: Cinema e Psicologia, immerso, questa settimana, nei meandri della mente di Pat, alias Bradley Cooper, protagonista del film: “Il lato positivo”, vincitore, tra l’altro, di un premio oscar alla miglior attrice protagonista (Jennifer Lawrence).

Investiti da esperienze pregresse di difficoltà emotiva elevata, i due protagonisti della storia riescono, grazie all’unione intrinseca che ne scaturisce tra di loro, a superare le difficoltà nelle quali erano imprigionati e a sorridere di rimando alla vita.

TRAMA

Patrick Solitano, Pat (Bradley Cooper), è un uomo affetto da disturbo bipolare non diagnosticato, emerso definitivamente dopo aver colto in flagrante la moglie, Nikki, sotto la doccia, con il suo amante.

Rinchiuso per otto mesi in un istituto psichiatrico, dopo aver picchiato a sangue l’amante della moglie e per la patologia in essere, torna a vivere a casa dei genitori, con i quali, specie con il padre, ha un rapporto non semplice.

Nei giorni seguenti, mentre cerca di riconquistare a tutti i costi la moglie, conosce Tiffany (Jennifer Lawrence) ad una cena organizzata da un suo amico. La ragazza, rimasta vedova dopo pochi anni di matrimonio, cerca in tutti i modi di reprimere il dolore e i sensi di colpa per la morte del marito, concedendosi sessualmente a buona parte degli uomini che incontra.

I due stipuleranno un accordo che preveda che Tiffany consegni a Nikki delle lettere scritte da Pat, in cambio lui, le farà da compagno ad una gara di ballo. La complicità che nascerà tra di loro, dopo diversi attriti iniziali, vincerà sui problemi di cui erano attanagliati.

DISCUSSIONE

La vita è un insieme di significati sparsi nel tempo, a volte raccolti, altre ignorati o volontariamente evitati, forse per la paura di conoscerne già l’esito.

Il nostro protagonista, Pat, come già detto sopra, è un uomo affetto da bipolarismo, una patologia tempi addietro nota come sindrome maniaco – depressiva. La sua storia mentale viene turbata, ancor più, fino a degenerare interamente, nel momento in cui scopre il tradimento della moglie.

La patologia difficile da controllare, così come tutte le situazioni avverse che ne scaturiscono, non lo trattiene dal cercare di riordinare la sua vita, salvo, però, rimanere incastrato in un’idea fissa e pressante.

La svolta nel suo modo di pensare e di intendere la vita è rappresentato dalla figura di Tiffany, una ragazza con problemi di tipo affettivo e reduce da un forte trauma che le ha causato dei sensi di colpa e una mancanza di fiducia negli altri.

L’intenzionalità della ragazza, volta a liberare Pat dalla sua fissazione, risulterà per lui determinante per una presa di coscienza della situazione e di se stesso. Nello stesso tempo Tiffany elaborerà la perdita del marito riempiendo ciò che le mancava con sentimenti veri e ricambiati.

In questo caso l’incontro tra queste due persone, ha suscitato in loro un giovamento in termini di “un cambio di direzione” da un’idea fissa che permaneva nella loro mente, verso un orizzonte più positivo, ritrovando o forse trovando per la prima volta una serenità mai incontrata prima di allora.

CLIP DEL FILM