Gary Marshall ci lascia in eredità la sua ultima commedia romanticaIl caro vecchio Garry Marshall, autore di “Pretty Woman” e “Se scappi, ti sposo“, pellicole celebri all’interno del panorama di commedie rosa americane, ci lascia in eredità la sua ultima commedia romantica dal titolo: Mother’s day (Festa della mamma), in cui viene celebrata la mamma in tutte le sue salse: dolce, amara, piccante, squisita, irrinunciabile.
La confezione del film racchiude attrici del calibro di Julia Roberts (Pretty woman), Jennifer Aniston (Mia moglie per finta) e Kate Hudson (Deepwater), interpretando ruoli con personalità diverse, legate dal fatto di essere delle mamme, con tutti gli onori e gli oneri del caso.

Nel pout pourri di azioni grottesche e melense espressioni di sentimenti, tipiche del romanticismo a stelle e strisce, si rende omaggio alla mamma, nel giorno dedicato solo alla sua figura unica e impossibile da sostituire.

TRAMA E PERSONAGGI

Nella città di Atlanta si intersecano le storie di diverse donne tutte alle prese con le loro relazioni più o meno complicate e quello che ne scaturisce:

Miranda Collins (Julia Roberts) è una famosa donna in carriera, che ha dedicato una vita intera sposando questa causa e tralasciando, suo malgrado, tutto il resto.

Sandy (Jennifer Aniston) è una designer, con due figli e un ex marito (Timothy Olyphant), che si è risposato con una donna molto più giovane di lei.

Jesse (Kate Hudson) è sposata con un uomo indiano, con il quale ha avuto un figlio, senza farne parola alcuna con i suoi genitori piuttosto “conformisti”.

Gabi (Sarah Chalke), sorella di Jesse, sposata anch’ella di nascosto con la sua compagna, per nascondere la sua omosessualità ai genitori.

Kristin (Britt Robertson), mamma di una bimba di pochi mesi, impaurita dal matrimonio e alla ricerca, a sua volta, della sua vera madre che l’abbandonò ad una famiglia adottiva dopo la nascita.

Infine, in questo panorama di figure femminili, spicca Bradley (Jason Sudeikis) che fa da padre e da mamma alle sue due figlie dopo la scomparsa della moglie.

Il regista, venuto a mancare il 16 luglio di quest’anno, dopo una vita spesa a infiocchettare storie che strappassero un sorriso e di tanto in tanto anche una lacrimuccia di gioia, ci regala un finale che ha le note di un inno alle donne e al loro fantastico dono di madri a tempo pieno.

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